Prosegue con determinazione il lavoro di Federacma, insieme alle principali sigle del settore delle macchine agricole e operatrici – CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, CAI Agromec, UNCAI Contoterzisti, Federunacoma e Assonolo-Assodimi – per ottenere l’esonero dall’obbligo assicurativo RCA per i trattori e le macchine operatrici utilizzati in aree private.

Dopo aver sollecitato sin da gennaio 2024 l’apertura di un tavolo ministeriale dedicato – richiesta accolta dal Governo tramite un ordine del giorno della Senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia) accolto durante l’iter del Milleproroghe – le associazioni hanno colto nuove opportunità parlamentari per intervenire su una norma che, nella sua formulazione attuale, risulta di fatto inapplicabile.

In particolare, nel disegno di legge annuale per le PMI (AS 1484), all’articolo 7, sono previste modifiche al Codice delle Assicurazioni Private (D.lgs. 209/2005) per carrelli elevatori e mezzi operanti in ambiti specifici come porti, aeroporti e ferrovie. Grazie all’azione congiunta delle associazioni e all’impegno di numerosi senatori – Nocco e Fallucci (Fratelli d’Italia), Durnwalder e Patton (Autonomie), Fregolent (Italia Viva), Bergesio e Bizzotto (Lega), Giacobbe (Partito Democratico) – sono stati presentati cinque emendamenti che estendono le esenzioni anche “alle macchine agricole e operatrici utilizzate esclusivamente in terreni agricoli, cantieri di lavoro, aree aziendali private, incluse quelle di aziende agricole e zootecniche, nonché in aree ad uso esclusivo di costruttori, rivenditori e noleggiatori”.

Ulteriori quattro emendamenti, depositati dai senatori Amidei, Maffoni (Fratelli d’Italia), Paroli, Damiani (Forza Italia), Giacobbe, Martella, Franceschelli (Partito Democratico), e ancora Bergesio e Bizzotto (Lega), introducono una formula più generica ma coerente con le richieste del comparto, prevedendo esenzioni per “i veicoli non immatricolati”.

Federacma continuerà a monitorare da vicino l’evoluzione dell’iter legislativo, consapevole della posta in gioco per l’intera filiera.

Nel frattempo, anche il cosiddetto “Collegato Agricoltura” (DDL Coltiva Italia) contiene una prima apertura sul tema, prevedendo una deroga all’obbligo assicurativo per i mezzi agricoli, seppur limitata all’utilizzo nei campi. Con la ripresa dei lavori parlamentari e l’incardinamento del provvedimento, Federacma e le altre sigle presenteranno emendamenti volti a includere tutte le situazioni concrete in cui operano concessionari, rivenditori e utilizzatori professionali.