La questione dell’obbligo assicurativo per i mezzi agricoli presenti nei piazzali dei concessionari è finalmente chiusa. Le recenti FAQ del MIMIT chiariscono in modo definitivo che i mezzi nuovi non ancora immatricolati non devono essere coperti da una polizza RC auto ordinaria. Lo stesso vale per gli usati destinati alla vendita, quando è stata effettuata la minivoltura.
Come ricorderete, il problema è sorto alla fine del 2023, con il recepimento della Direttiva europea 2021/2118. La nuova disciplina ha legato l’obbligo non più soltanto alla circolazione su strada, ma alla funzione del veicolo, anche quando fermo in un’area privata. Per concessionari e rivenditori il rischio era concreto: dover assicurare singolarmente i mezzi presenti nei piazzali, compresi quelli nuovi in attesa di immatricolazione e gli usati destinati alla vendita, senza indicazioni certe e, soprattutto, senza prodotti assicurativi adeguati alla nuova fattispecie.
Federacma ha sollevato per prima la questione ad inizio 2024, chiedendo subito una proroga e, contemporaneamente, l’apertura di un tavolo tecnico con i Ministeri competenti, IVASS e ANIA. Ottenute le proroghe, il confronto è proseguito. Dopo che le prime ipotesi di modifica non sono andate a buon fine, sono state raccolte le difficoltà degli operatori, elaborate proposte concrete e costruita una posizione comune con le organizzazioni della “filiera agromeccanica”.
Il risultato è arrivato in due passaggi. La legge annuale sulle PMI ha introdotto una deroga per le macchine agricole non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica utilizzate esclusivamente in fondi agricoli, aziende agrarie o spazi interni non accessibili al pubblico, purché coperte da una diversa polizza di responsabilità civile verso terzi.
Per i concessionari, il chiarimento decisivo e risolutivo è arrivato con le FAQ del MIMIT: i mezzi nuovi non ancora immatricolati presenti nei piazzali non sono soggetti alla RC auto ordinaria e possono circolare su strada soltanto con targa prova assicurata. Anche gli usati in minivoltura non richiedono la copertura ordinaria. Senza minivoltura, invece, l’obbligo resta in capo al proprietario intestatario.
È una soluzione concreta, aderente al lavoro quotidiano dei concessionari, che evita obblighi impropri senza ridurre la tutela dei terzi.
Il percorso è stato lungo e faticoso, ma la soddisfazione più grande sta anche nel metodo seguito. Federacma, Federunacoma, CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, CAI Agromec e UNCAI hanno lavorato con un fronte unito e compatto, mettendo insieme costruttori, rivenditori, agricoltori e agromeccanici.
A tutte queste organizzazioni va il nostro ringraziamento: aver difeso insieme l’intero comparto, superando gli interessi particolari e parlando con una sola voce, rappresenta un risultato forse ancora più importante dello stesso traguardo raggiunto.