Il Governo ha mantenuto l’impegno di rifinanziare il credito d’imposta Agricoltura 4.0, ma le risorse previste dalla Legge di Bilancio 2027 restano insufficienti rispetto alla forte domanda di investimenti del settore agricolo. Federacma lo ha evidenziato all’indomani del Consiglio dei ministri che ha licenziato la Manovra in un comunicato stampa, nel quale la Federazione ha riconosciuto l’impegno del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando tuttavia la necessità di rafforzare gli stanziamenti per sostenere la ripresa degli investimenti nella meccanizzazione agricola.
Dopo aver concluso il 2025 con il caos Transizione 5.0 e vissuto un 2026 caratterizzato dalla sostanziale assenza di incentivi concretamente accessibili, il comparto necessita infatti di strumenti adeguati per recuperare gli investimenti rinviati e rilanciare il mercato.
Cosa prevede la nuova misura
L’articolo 88 del disegno di legge di Bilancio 2027 introduce 80 milioni di euro aggiuntivi per il 2027 e altrettanti per il 2028, portando le risorse complessive a 82,1 milioni per ciascuno dei due anni. Per il 2026, invece, lo stanziamento resta fermo ad appena 2,1 milioni di euro.
La misura prevede un credito d’imposta del 40% sugli investimenti agevolabili fino a un milione di euro, destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura per l’acquisto di beni strumentali nuovi con caratteristiche 4.0. Tra questi rientrano anche trattori e macchine agricole tecnologicamente avanzati, purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
Il credito sarà utilizzabile in compensazione dall’anno successivo a quello dell’investimento. Il nuovo testo richiama inoltre espressamente gli obiettivi di efficienza energetica e riduzione dei consumi.
Le due criticità ancora da risolvere
Nonostante il rifinanziamento, permangono due questioni normative sulle quali Federacma ritiene indispensabile intervenire.
- Incompatibilità con la ZES Agricoltura. L’attuale formulazione del comma 456 della Legge n. 199/2025 rischia di escludere dal credito Agricoltura 4.0 le imprese che possono beneficiare della ZES, anche per investimenti differenti. Federacma aveva già interessato il Ministero ad inizio 2026 per comprendere se l’esclusione riguardi soltanto il singolo investimento oppure l’intera impresa. Il nuovo disegno di legge non modifica questa disposizione.
- Investimenti effettuati nel 2026. Resta da chiarire se gli investimenti in tecnologie 4.0 effettuati nel corso del 2026 potranno beneficiare delle maggiori risorse stanziate per il 2027. La misura, infatti, è applicabile agli investimenti a partire dal 1° gennaio 2026, mentre il rifinanziamento previsto dalla nuova manovra riguarda il prossimo biennio con coperture nel 2028 e 2029. È pertanto necessario un chiarimento sulla possibilità di accedere ai nuovi stanziamenti anche per gli acquisti effettuati nell’anno in corso.
Federacma continuerà a seguire l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2027, chiedendo maggiori risorse, chiarimenti normativi e tempi certi di attuazione. L’obiettivo è rendere il credito Agricoltura 4.0 uno strumento realmente efficace per sostenere gli investimenti, favorire il rinnovo del parco macchine e migliorare produttività, sostenibilità e sicurezza del settore agricolo.